L’esercizio fisico è una medicina tra le più efficaci

Anche se molti pazienti non ne sono ancora convinti, l’esercizio fisico fa parte a pieno titolo della terapia di tutte le forme di diabete: la si potrebbe definire una medicina tra le più efficaci.

Ci si domanda allora perché non prescriverla come si fa con gli altri farmaci, definendone con precisione le ‘dosi’, invece che lasciare all’iniziativa del singolo paziente i modi e i tempi dell’attività fisica.

È vero che non siamo ancora abituati a considerare le palestre come luoghi di cura, e ospedali e ambulatori sono lontani dalle strutture sportive.

Eppure da diversi anni qualcosa si sta muovendo, un numero sempre maggiore di Servizi di diabetologia promuove contatti con enti pubblici e privati che gestiscono strutture sportive in modo da garantire alla persona con diabete dei luoghi e dei momenti in cui svolgere l’esercizio fisico che gli è stato prescritto di fare.

Un esempio

Un’esperienza di riferimento è quella svolta da Stefano Balducci, endocrinologo dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, che insieme al professor Francesco Fallucca ha fondato l’Associazione Fitness Metabolica per diffondere un concetto di fondamentale importanza: l’attività fisica regolare non è utile solo nella prevenzione del diabete di tipo 2, ma può essere considerata una vera e propria terapia.

L’Associazione ha individuato nell’operatore di Fitness metabolica il punto di snodo fra la diabetologia e il mondo del fitness: si tratta di un laureato in scienze motorie adeguatamente formato sugli aspetti metabolici dell’esercizio fisico in persone obese, diabetiche o predisposte a diventarlo.

Sapere di poter contare su esperti di fitness ben formati e costantemente aggiornati permette al diabetologo di affidare i propri pazienti in mani sicure e attuare la prescrizione dell’esercizio fisico né più e né meno di una terapia farmacologica.

Un altro centro

All’Ospedale Sant’Andrea di Roma è attivo un programma di educazione all’esercizio fisico per persone con diabete di tipo 2 con sedute di riabilitazione metabolica distribuite nell’arco di un mese (due incontri la settimana), nelle quali si insegna a modificare i propri stili di vita su ambedue i versanti: quello dell’alimentazione e quello del movimento.

Al termine del percorso formativo si prescrive un esercizio fisico da fare autonomamente o presso i Centri di Fitness Metabolica e si rivede il paziente dopo tre mesi dal termine delle sedute per capire di quanto si è riusciti a modificare lo stile di vita.

Perché i cardini dell’intervento terapeutico per il diabete di tipo 2 sono la modifica delle abitudini alimentari e la promozione del movimento; solo dopo deve venire la terapia farmacologica, quando e dove serve.

Attività fisica su misura

La sfida per la diabetologia oggi è di personalizzare anche questo aspetto della terapia perché il tipo di attività fisica adatto per una persona con diabete, oppure obesa, è diverso per qualità, quantità e intensità rispetto a un soggetto sano.

Quindi, che fare? Chiedere al proprio medico o diabetologo quali sono i Centri Diabetologici della propria zona e verificare l’esistenza di corsi formativi o servizi di diabetologia di supporto al paziente.


http://iltuodiabete.it/diabete-se-nella-ricetta-si-mette-una-palestra/

 

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